Informativa sull'intelligenza artificiale — AI Act

Regolamento (UE) 2024/1689 · Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2026

In sintesi

LexAI Pro Italia utilizza modelli di IA generativa di terze parti per fornire supporto informativo e documentale in ambito legale. Ogni output è generato automaticamente, può contenere errori e deve essere verificato da un professionista qualificato. Questa pagina descrive come applichiamo gli obblighi di trasparenza e supervisione previsti dall'AI Act. Non costituisce una certificazione né un attestato rilasciato da un organismo terzo.

1. Il nostro ruolo

Ai sensi dell'art. 3 del Regolamento, LexAI Pro Italia opera come deployer (utilizzatore) di modelli di IA per finalità generali sviluppati da fornitori terzi, e come fornitore del sistema applicativo che li integra (interfacce di consulenza, analisi documentale, generazione di bozze). Non addestriamo né mettiamo a punto modelli propri e non utilizziamo i dati o i documenti degli utenti per l'addestramento di modelli di terze parti.

2. Classificazione del rischio (artt. 6 e 50)

Le funzionalità AI della piattaforma — Consulenza AI, Giudice Virtuale, Analisi Documenti, generazione di bozze di atti, assistente di supporto — sono sistemi a rischio limitato, soggetti ai soli obblighi di trasparenza dell'art. 50. Forniscono contenuti informativi e bozze destinate alla revisione umana e non adottano né automatizzano decisioni giudiziarie o amministrative, non profilano persone fisiche a fini di valutazione e non incidono direttamente su diritti, accesso a servizi essenziali o merito creditizio.

La piattaforma è rivolta a professionisti e cittadini adulti. Il modulo Giudice Virtuale produce esclusivamente simulazioni di argomentazione a uso di studio e preparazione difensiva: l'esito simulato non ha alcun valore predittivo o vincolante rispetto a un procedimento reale.

3. Trasparenza verso l'utente (art. 50, par. 1)

Misure effettivamente implementate nel prodotto:

  • un'informativa visibile in ogni interfaccia conversazionale o generativa avvisa l'utente che sta interagendo con un sistema di intelligenza artificiale, prima e durante l'utilizzo;
  • ogni risposta è accompagnata dall'avviso che il contenuto non costituisce consulenza legale e non sostituisce il parere di un professionista abilitato;
  • la presente informativa è raggiungibile da ogni schermata AI e dal footer del sito.

4. Marcatura dei contenuti generati (art. 50, par. 2 e 4)

I documenti esportati dalla piattaforma (PDF e DOCX) riportano una marcatura leggibile in calce a ogni pagina che identifica il contenuto come generato da intelligenza artificiale, oltre a metadati di file (descrizione e parole chiave) che rendono la marcatura rilevabile in modo automatico. Le anteprime e i report a schermo espongono la stessa etichetta.

5. Supervisione umana (art. 14 e art. 26, par. 2)

Ogni output è concepito come bozza modificabile: l'utente può rivedere, correggere, rigenerare o eliminare i contenuti prima di qualsiasi utilizzo esterno. La responsabilità professionale sull'atto, sul parere o sull'adempimento resta interamente in capo all'avvocato, al magistrato o al consulente che li adotta. Gli utenti professionali devono affidare l'uso del sistema a persone dotate della competenza e dell'autorità necessarie, come previsto dall'art. 26.

6. Alfabetizzazione in materia di IA (art. 4)

Per supportare un livello adeguato di consapevolezza da parte di chi utilizza il sistema, mettiamo a disposizione: guide in-app sulle capacità e sui limiti dei modelli, avvisi contestuali sul rischio di allucinazioni e di citazioni inesatte, e l'invito esplicito a verificare sempre riferimenti normativi e giurisprudenziali sulle fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, banche dati giurisdizionali).

7. Limiti noti del sistema

  • i modelli generativi possono produrre riferimenti normativi o sentenze inesistenti o non pertinenti (allucinazioni);
  • le informazioni possono non riflettere modifiche normative molto recenti;
  • gli output possono variare a parità di domanda e non sono deterministici;
  • l'analisi di documenti dipende dalla qualità del file caricato e dall'esito del riconoscimento del testo.

8. Pratiche vietate (art. 5)

La piattaforma non implementa, in alcuna forma, pratiche vietate dall'AI Act: social scoring, tecniche manipolative o di sfruttamento delle vulnerabilità, categorizzazione biometrica, identificazione biometrica remota, polizia predittiva individuale, riconoscimento delle emozioni in ambito lavorativo o educativo, scraping non mirato di immagini facciali.

9. Dati personali e fornitori di modelli

Il trattamento dei dati personali è disciplinato dalla Privacy Policy e, per i clienti professionali, dal Data Processing Agreement; l'elenco aggiornato dei fornitori di modelli e degli altri sub-responsabili è pubblicato nella pagina Sub-responsabili. I contenuti delle conversazioni e i documenti caricati non vengono utilizzati per addestrare modelli.

10. Monitoraggio, segnalazioni e reclami

Monitoriamo il funzionamento del sistema e raccogliamo le segnalazioni degli utenti su output errati, fuorvianti o potenzialmente lesivi. Puoi segnalare un output problematico dalla pagina Segnalazioni o scrivendo a ai-compliance@lexaipro.it. Le segnalazioni rilevanti sono esaminate e, quando necessario, danno luogo a correzioni del prodotto o degli avvisi. Resta impregiudicato il diritto di rivolgersi all'autorità nazionale competente e, per i profili di protezione dei dati, al Garante per la protezione dei dati personali.

11. Applicazione progressiva e aggiornamenti

Le disposizioni dell'AI Act si applicano in modo scaglionato (febbraio 2025 per le pratiche vietate e l'alfabetizzazione, agosto 2025 per i modelli per finalità generali, agosto 2026 e agosto 2027 per le restanti previsioni). Rivediamo periodicamente questa informativa e le misure descritte in funzione dell'evoluzione normativa, degli orientamenti dell'AI Office e dell'evoluzione del prodotto.

12. Contatti

Referente AI Compliance: ai-compliance@lexaipro.it — PEC: mikron.srls@pec.it.

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